Cuile Ziu Tattannu – Monte Irveri – Cuile Sa Tintura – Cala Cartoe

I territori di Orosei, Dorgali e Baunei offrono alcuni dei più importanti ed apprezzati percorsi escursionistici costieri dell’intera regione Sardegna lungo i quali è possibile ammirare la straordinaria bellezza del mare ed i tratti selvaggi della costa caratterizzata da alte pareti a picco sul mare.
Come per la maggior parte delle escursioni in territorio sardo, durante la stagione estiva, la problematica maggiore è l’approvigionamento idrico e le altissime temperature ed è quindi sconsigliato avventurarsi lungo trekking impegnativi senza un’adeguata preparazione fisica, una scorta sufficiente di acqua, una accurata pianificazione, una conoscenza del territorio che si andrà ad affrontare ed un abbigliamento adatto ed è comunque preferibile affidarsi ad una esperta guida locale. Proprio nei territori summenzionati si verificano spesso incidenti e si rende necessario l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico a causa di imprudenze o per non aver valutato correttamente le proprie possibilità e/o equipaggiamento.

Partenza

La pianificazione del percorso è stata chiara sin da subito e prevedeva il passaggio da due Cuili, il raggiungimento della cima di Monte Irveri e la discesa a Cala Cartoe. Poichè si tratta di un percorso a bastone (solo andata) abbiamo utilizzato due auto, la prima lasciata al parcheggio di Cala Cartoe necessaria per recuperare in seguito l’altra auto utilizzata per raggiungere il punto di partenza ubicato vicino a Cala Gonone.

Partiamo dalla sommità della strada della Bocca di Irghiriai e subito ci inerpichiamo lungo un sentiero ben segnato da cui si riesce a godere della bellissima veduta di Cala Gonone e del suo golfo fino a scorgere Cala Luna e Cala Goloritzè. Il sentiero devia a sinistra (direzione NNW) e ci ritroviamo sul fianco esposto ad Est del massiccio di Monte Irveri proseguendo la nostra costante salita verso la sua cima a circa 660m.

Cuile Ziu Tattannu


A metà del tratto che ci separa dalla cima troviamo il bel Cuile di Ziu Tattannu Irveri ad una quota di circa 500m il quale è stato sapientemente ristrutturato e dal quale è possibile ammirare il piccolo altipiano antistante, nel quale molto probabilmente pascolavano le capre di pertinenza del Cuile, ed il mare di un blu intenso.

Dopo una breve sosta ripartiamo mantenendoci sempre alti sul fianco del massiccio ed attraversando 1,5 km di campi solcati sino ad arrivare alla cima di Monte Irveri spazzata da un intenso vento (come solo in Sardegna è in grado di soffiare!!) ma dalla quale possiamo osservare un paesaggio incredibile. A nord Orosei ed il massiccio del Tuttavista, Galtellì, ad Ovest la vallata di Dorgali ed il Monte S’Ospile, a Sud la baia di Cala Gonone mentre ad Est la tavola lucente del Mar Tirreno.
Anche in questo caso la sosta è breve poichè è la fine di Luglio e la temperatura sale velocemente, condizione aggravata dal alto grado di umidità, e dobbiamo ancora percorrere la parte più impegnativa del percorso.

Da questo momento il sentiero è in discesa ed in alcuni tratti su campi solcati e fitta vegetazione cespugliosa che ne rendono più difficoltoso il passaggio ma già possiamo scorgere in lontananza la nostra meta, Cala Cartoe. Questa “visione” all’inizio è incoraggiante ma con l’andar del tempo e dei chilometri su terreno difficoltoso, la stanchezza che inizia a farsi sentire ed il caldo che si sta intensificando pericolosamente, appare realmente come una “miraggio” irraggiungibile.

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Cuile Sa Tintura

Dopo una serie di ripidissime discese raggiungiamo il Cuile Sa Tintura, anch’esso in splendide condizioni, il quale sarà unanimamente eletto a luogo in cui rifocillarsi e recuperare le forze. Mangiamo qualcosa di leggero ed energetico (di solito barrette di cereali, noci o mandorle, futta secca) e cerchiamo di recuperare i liquidi persi con l’intensa sudorazione.

L’escursione riprende lungo il sentiero che a tratti risulta difficile da seguire sino ad arrivare in un punto in cui sembra gettarsi in mare verticalmente. Questo tratto è risultato particolarmente ostico in quanto la stanchezza, acuita dalle altissime temperature, ed il terreno estremamente cedevole e con elevata pendenza, hanno reso il passaggio enormemente più difficoltoso. Infine siamo giunti a livello del mare ed abbiamo continuato lungo una facile sterrata ammirando le innumerevoli insenature e calette che apparivano alla nostra destra per poi giungere alla tanto agognata spiaggia di Cala Cartoe nelle cui acque ci siamo concessi il meritato bagno ristoratore dopo tanta fatica.

Puoi scaricare il tracciato GPS da Wikiloc al seguent link: DOWNLOAD

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